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Punica granatum
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Il mwdgmelograno (nome scientifico mwdwmweaPunica granatum mweq(mwegL., mwew1753)) è una pianta appartenente alla mwfafamiglia delle mwfqLythraceae (precedentemente in mwfgPunicaceae), originaria della regione compresa tra l'mwfwIran e la catena mwgahimalayana, oltre a essere presente sin dall'mwgqantichità nel mwggCaucaso e nell'intera mwgwMacchia mediterraneacite-ref-2[2]. Il frutto viene chiamato mwiamelagrana ed è coltivato da molti millenni.

L'unica altra mwigspecie appartenente a mwiwmwjaPunica è la mwjqmwjgPunica protopunica (Melograno di Socotra), mwjwendemica dell'isola di mwkaSocotra, (Oceano Indiano). Differisce per avere fiori rossi, o rosa, di minori dimensioni, e frutti meno dolci.

Contents

Usi
Note

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Origine e diffusione

Il melograno è originario dell'mwlaAsia sud–occidentale. In Asia è attualmente coltivato ampiamente nel mwlqCaucaso in mwlgArmenia, mwlwAzerbaigian, mwmaUzbekistan, Iran, mwmqAfghanistan, mwmgTurchia, mwmwPalestina, e nelle parti più aride del mwnaSud-Est Asiatico, dall'mwnqArabia al mwngPakistan, mwnwIndia, mwoaMalaysia, mwoqIndonesia; è inoltre coltivato nelle regioni aride dell'mwogAfrica mwowtropicalecite-ref-purdue-3-0[3].

Presente da epoca preistorica nell'mwqqarea costiera del Mediterraneo, risulta storicamente che vi sia stato diffuso dai mwqgFenici, dai mwqwGreci, dai mwraRomani e in seguito dagli mwrqArabi. Fu introdotto in mwrgAmerica Latina dai mwrwcolonizzatori spagnoli nel mwsa1769, ed è attualmente coltivato ampiamente in mwsqMessico e negli mwsgStati Uniti d'America (mwswCalifornia e mwtaArizona).cite-ref-4[4]

Il nome di Genere mwugPunica deriva dal nome romano della regione geografica costiera della mwuwTunisia, e della omonima popolazione, altrimenti chiamata mwvacartaginese (popolazione di estrazione mwvqfenicia che colonizzò quel territorio nel mwvgVI a.C.); le piante furono così nominate perché a mwvwRoma i melograni giunsero da mwwaquella regione.

Descrizione

La pianta ha una forte tendenza a produrre mwxwpolloni radicali e a costituire una boscaglia fitta, è un piccolo mwyaalbero o un mwyqarbusto con portamento cespuglioso ed è mwygcaducifoglie e mwywlatifoglie. Può raggiungere i 5-6 metri di altezza e vivere anche oltre 100 anni.

Le mwzqfoglie sono opposte o sub opposte, lucide, strette e allungate, intere, larghe 2mwzg cm e lunghe 4–7mwzw cm. La perdita invernale delle foglie è tardiva rispetto ad altre specie cedue, avviene al finire dell'autunno o inizio dell'inverno.

I mwaqfiori sono, nella specie botanica, di un vivo colore rosso, di circa 3mwag cm di diametro e hanno tre-quattro petali (molti di più in alcune varietà orticole, alcune varietà da orto o da giardino sono coltivate solo per i fiori, alcune varietà sono a colore bianco o rosato). La fioritura avviene a maggio.

Il mwcafrutto (mwcqmelagrana o granata) è una mwcgbacca (detta mwcwBalausta) di consistenza molto robusta, con buccia molto dura e coriacea, ha forma rotonda o leggermente allungata, a volte sub–esagonale, con diametro da 5 a 12mwda cm e con dimensione fortemente condizionata dalla varietà e, soprattutto, dalle condizioni di coltivazione. Il frutto ha diverse partizioni interne robuste che svolgono funzione di mwdqplacentazione ai semi, detti mwdgarilli (fino a seicento e oltre per frutto)cite-ref-5[5] separati da una membrana detta cica. I mwewsemi, di colore rosso, in alcune varietà sono circondati da una polpa traslucida colorata dal bianco al rosso rubino, più o meno acidula e, nelle varietà a frutto commestibile, dolce e profumata. Il frutto reca in posizione apicale (opposta al picciolo) una caratteristica robusta corona a quattro-cinque pezzi, che sono residui del calice fiorale. Il frutto matura a ottobre-novembre, a seconda delle varietà.

Varietà

La mwfgmwfwcultivar tipica dell'Italia è la dente di cavallo, è quella più adatta al clima della penisola e più resistente al freddo rispetto ad altre mwgacultivar; i chicchi sono di un colore rosso vivo e sono dolci e poco aciduli rispetto ad altre. Le mwgqvarietà sono numerosissime, data anche la notevole variabilità della specie. Si differenziano per dimensione, colore, epoca di maturazione, oltre che per il frutto più o meno acidulo o dolce. A titolo di esempio: in Iran sono state censite dall'Istituto Agricolo di Ricerca di Yazd.cite-ref-6[6] Le varietà più note sono: mwhgSoveh, mwhwSioh, mwiaRabob, mwiqAghaei, mwigArdestony, mwiwShisheh cap, mwjaShirin Shahvor, mwjqBajestony, mwjgMalas e Daneh Siah, mwjwTouq Gardan, mwkaKhazar, mwkqShecar e Ashraf (Behshahr), mwkgWonderful One, mwkwAko, mwlaAlak, mwlqArous, mwlgFarouq, mwlwRahab, mwmaKhafar e Shiraz, mwmqFerdous e Khorasan, mwmgBi daneh Sangan. Esiste una varietà nana del Melograno (mwmwP. granatum nana), caratterizzata da dimensioni molto più contenute in ogni parte della pianta (altezza, dimensioni delle foglie, dei fiori, dei frutti); i frutti inoltre non sono commestibili, privi di dolcezza sono acidi e astringenti; questa varietà è di norma usata per mwnabonsai, o comunque come piccola pianta decorativa da vaso. Molte varietà sono mwnqautosterili, quindi per avere la fruttificazione occorre impiantare, o avere presenti, almeno due varietà diverse per l'impollinazione. Per chiarimento: le piante originate da due semi diversi sono varietà diverse, due piante innestate con la stessa varietà sono lo stesso clone e quindi non sono varietà diverse. Alcune varietà sono parzialmente [autofertili] e con una sola varietà la produzione sarebbe limitata, perciò si avvantaggiano comunque dell'impollinazione incrociata (entro qualche decina di metri).

Coltivazione

La coltivazione e consumo del frutto del melograno nella fascia che va dall'mwpaArmenia all'mwpqAzerbaigian, mwpgIran, mwpwAfghanistan, mwqaIsraele, mwqqPalestina ed mwqgEgitto è documentata per il ritrovamento risalente a diversi millenni fa di reperti archeologici di residui di semi e bucce in focolari.

La coltivazione non pone difficoltà di rilievo. Il portamento ad albero isolato è favorito dalla asportazione dei getti accessori che si dipartono dalla base del fusto e dalle radici. Una limitazione della mwrapropagazione vegetativa migliora la produzione dei frutti.

Il melograno è una pianta resistente mwrgall'arido estivo e alle temperature invernali tipiche del mwrwMediterraneo; in tali condizioni è straordinariamente resistente a ogni tipo di malattia. In ambiente inadatto, eccessivamente umido o piovoso, in estate è soggetto a marciumi radicali. In ambiente ben drenato resiste agevolmente a -10mwsa °C, (14mwsq °F).

La sola condizione richiesta è la coltivazione in ambiente secco e ben drenato, con elevata insolazione; non esistono esigenze particolari di suolo, anche se per produzioni fruttifere di rilievo è necessaria una adeguata profondità e moderata concimazione. Irrigazioni di soccorso sono utili solo in caso di estrema siccità o con suoli desertici o poco profondi.

Si propaga per mwtasemina, ma in tal caso non sono assicurate le caratteristiche della pianta madre, si moltiplica più frequentemente in primavera per mwtqtalea semilegnosa o per mwtgmargotta, con una certa difficoltà per mwtwinnesto. Nelle moltiplicazioni vegetative le caratteristiche varietali sono conservate.

Esistono oltre 300 ibridi, il centro mwuqisraeliano dell'mwugUniversità Ebraica di Gerusalemme è il maggior centro mondiale per la ricerca e l'ibridazione e si avvale di coltivatori provenienti da tutto il mondo per verificare l'efficacia delle piantagioni.

Avversità

Insetti dannosi al melograno sono la farfalla mwvqVirachola isocrates e il mwvwLeptoglossus zonatus.

Usi

Il melograno viene coltivato come albero da frutto e come mwwwpianta ornamentale nei giardini, le varietà nane in vaso sui terrazzi; industrialmente si producono succhi dai frutti eduli, le melagrane. Questo tipo di frutto, botanicamente, è definito "balausta".

Si usano per le proprietà medicinali la corteccia delle radici prelevata in primavera o in autunno, e la scorza dei frutti raccolta in autunno, ricche di tannino, tagliate a pezzetti e fatte essiccare all'aria.

La polvere ottenuta, utilizzata come mwxgdecotto, ha proprietà mwxwtenifughe, astringenti, e sedative nelle mwyadissenterie; per uso esterno il decotto ha proprietà astringenti, per clisteri o irrigazioni vaginali.

I preparati a base di corteccia di radici sono estremamente pericolosi, provocando fenomeni di mwygidiosincrasia. Dalle radici stesse si ricava un colorante impiegato nella mwywcosmesi.

L'infuso dei petali viene utilizzato come rinfrescante delle mwzqgengive. Dalla scorza si ottiene un colorante per lana e altre fibre tessili che dà una tonalità di giallo che si ritrova anche negli mwzgarazzi arabi.

I semi eduli ricchi di mw0avitamina C, hanno proprietà blandamente mw0qdiuretiche, si usano anche per la preparazione di sciroppi e della mw0ggranatina.

Simbolismo

Alcuni studiosi di teologia ebraica hanno supposto che il frutto dell'mw1wAlbero della vita del mw2aGiardino dell'Eden fosse da intendersi in realtà come una melagrana. In accordo col mw2qmw2gCorano, il melograno è citato per crescere nel giardino del paradiso (55:068). È anche menzionato in (6:99, 6:141) dove i melograni sono descritti tra le buone cose create da Dio. Nella pittura rinascimentale è spesso raffigurato in senso benagurante di fecondità per via dei numerosi semi al suo interno.

Galleria d'immagini

Note

cite-note-11. mw9q(mw9gmw9wEN) mw-amw-qPunica granatum, su mw-gmw-wIUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, mw-aIUCN, 2020.
cite-note-22. mwaqa(mwaqemwaqiEN) mwaqmmwaqqPunica granatum L. | Plants of the World Online | Kew Science, su mwaquPlants of the World Online. mwaqyURL consultato il 17 febbraio 2021.
cite-note-purdue-33. mwaqomwaqsmwaqwPurdue New Crops Profile, su mwaq0hort.purdue.edu.
cite-note-44. mwaremwarimwarmPomegranate. California Rare Fruit Growers, su mwarqcrfg.org. mwaruURL consultato il 15 novembre 2009 mwary(archiviato dall'mwarcurl originale il 19 giugno 2012).
cite-note-55. mwarsHow many seeds does a pomegranate have? (statistical analysis) mwarwArchiviatomwar0 il 4 novembre 2006 in mwar4Internet Archivemwar8., demonstrating parietal placentation.
cite-note-66. mwasqmwasumwasyEvaluation of genetic diversity among Iranian soft-seed pomegranate accessions by fruit characteristics and RAPD markers, su mwascsciencedirect.com.

Voci correlate

• mwassMelagrana
• mwas0Floricoltura
• mwas8Giardinaggio

Altri progetti

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Collegamenti esterni

• citerefbritannica-com(EN) pomegranate, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefcatalogue-of-life(EN) Punica granatum, su Catalogue of Life.
• citerefgbif(EN) Punica granatum, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
• citerefgrin(EN) Punica granatum, su npgsweb.ars-grin.gov.
• citerefipni(EN) Punica granatum, su International Plant Names Index.
• citerefitis(EN) Punica granatum, su ITIS.
• citerefiucn(EN, JA, FR, ES) Punica granatum, su Lista rossa IUCN.